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Orario Sante Messe


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Domenica e Festa di Precetto
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PARROCCHIA di MARIA IMMACOLATA

SANTUARIO DI MARIA IMMACOLATA, REGINA DELLA VALLE D’AOSTA

           4 Agosto 2019: 18A DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 

“Tenetevi lontani da ogni cupidigia… 

                                             …perché, dov’è il vostro tesoro,  là sarà anche il vostro cuore !” 

 

Letture: Dal Libro del Qoèlet 1,2…23; Salmo 89; Lettera ai Colossesi 3,1…11; S. Luca 12,13-21.

Il messaggio del Vangelo di oggi è talmente chiaro che, in realtà, non ha bisogno di interpretazione: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché la vita di un uomo non dipende dai suoi beni”. E “arricchitevi davanti a Dio!”. San Luca sottolinea il rapporto del cristiano con i beni economici. Il punto di partenza è un caso concreto della vita. Uno della folla chiede a Gesù di intervenire in una lite familiare a causa dell’eredità. La reazione di Gesù sembra esprimere il rifiuto del ruolo che gli è richiesto. Gesù si pone su un piano diverso: non vuole dare una soluzione per quanto riguarda il rapporto con i beni terreni; vuole invece indicare dei principi che possano costituire un punto di riferimento per l’agire. 

Gesù ci racconta la parabola del ricco stolto per farci prendere coscienza di un’aspirazione fondamentalmente dell’uomo: possedere molti beni. La ricchezza, infatti, conferisce agli uomini una certa sicurezza, permette di disporre della propria vita, di non dipendere completamente dagli altri, di organizzare la propria sfera di vita, di occuparsi di ciò che fa piacere, di concretizzare grandi scopi. In questa misura, i beni sono necessari per una giusta esistenza. 

Gesù non mette in questione il buon impiego dei beni e delle ricchezze. Ma afferma che beni e ricchezze portano gli uomini a sentirsi lontani da Dio e dal prossimo, a pensare di essere assicurati contro la miseria, la vecchiaia e la morte e a soddisfare i piaceri di questo mondo. E ancora, per molti uomini, il successo materiale è il simbolo della benedizione di Dio. Pensano di avere compiuto bene il loro ruolo nella vita quando acquisiscono ricchezza e considerazione.

Ora, anche per essi, il comandamento di amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi, è il criterio definitivo che permetterà di giudicare la loro vita, e quindi, che impone a tutti di fare le scelte giuste nel breve tempo del vita su questa terra.   Per questo Gesù chiede ai suoi discepoli una scelta definitiva: è Dio Padre il vero Bene, che deve occupare tutto il cuore del cristiano. Questa scelta esclusiva porta con sé l’abbandono fiducioso al Suo Amore e la possibilità di diventare davvero “ricchi”, come figli di Dio ed eredi del suo Regno. 

È una questione di libertà: non farci possedere dai beni materiali, ma piuttosto esserne noi realmente i padroni. La ricchezza materiale, infatti, può occupare il “cuore” e generare una crescente ansia di possedere ancora, una vera e propria dipendenza. Ogni cristiano personalmente e tutta la comunità dei credenti, sono chiamati alla vera libertà attraverso la condivisione dei beni, materiali e spirituali, con quanti ne hanno bisogno: è questo lo stile di vita cristiano che testimonia la vera fiducia nel Padre e mette fondamenta solide alla civiltà dell’amore. Le cose sono mezzi da condividere perché anche altri possano godere del necessario per vivere.

La stoltezza è un vero e proprio peccato: non si tratta, infatti, di un limite intellettuale, costitutivo, ma di una cecità dovuta a cattiva coscienza, a un non voler aprire gli occhi per non dover cambiare stile di vita. È stoltezza – dice Gesù – pensare di essere padroni della propria vita, fare programmi per un futuro che non ci appartiene, vivere su questa terra come se fosse la nostra vera patria. La ricchezza che è giusta e bella davanti a Dio è santità, carità, oblatività; in una parola: desiderio di fare della propria vita un dono. È questo l'atteggiamento che contraddistingue tutti i santi e che coincide proprio con la povertà reale: povertà di chi si svuota di sé, per essere tutto di Dio e tutto dei fratelli. 

La mentalità del mondo si basa sulla cupidigia e sull'orgoglio, mentre la ricerca di Dio si accompagna all'umiltà, alla mitezza, alla dolcezza, all'altruismo: sono questi i beni che vanno instancabilmente perseguiti, sapendo che da Dio siamo venuti e a Dio stiamo tornando e che, già fin d'ora, ogni istante della nostra vita è nelle sue sante mani. Tutte le cose sono soltanto dei mezzi che devono servire per la nostra vita quotidiana, per coloro che ci sono affidati alla nostra responsabilità, e per condividere fraternamente con i bisognosi. 

Il 4 agosto ricorre la Memoria di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars, Patrono dei Parroci… Ricordiamo tutti i Sacerdoti in cura d’anime nelle Parrocchie della Diocesi. 

 Il 5 Agosto è la festa della Madonna delle Nevi con i Pellegrinaggi nei Santuari diocesani delle nostre montagne. Uniamoci spiritualmente a coloro che vi partecipano fisicamente. Il Pellegrinaggio nella nostra Chiesa-Santuario sarà domenica 29 settembre.