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Da lunedì 18 Maggio riprende la celebrazione delle Messe con i fedeli. Per un primo periodo la parrocchia dell'Immacolata effettuerà una sola celebrazione della Messa tutti i giorni della settimana alle ore 18,00. Alla domenica le celebrazioni conserveranno l'orario festivo abituale: cioè alle ore 8,30, 10,30 e 18,00.

Viste le disposizioni anti Covid-19, quando possibile le celebrazioni avverranno nel campetto del nostro Oratorio: luogo riparato e abbastanza capiente. Sarà allestito l'Altare e le sedie secondo le distanze indicate. In caso di pioggia la celebrazione avverrà in Chiesa, sempre disponendo le distanze necessarie.

I funerali potranno essere celebrati in Chiesa se la famiglia lo desidera, sempre rispettando le norme richieste!

C'è bisogno di volontari - opportunamente istruiti secondo le Norme  - per assicurare l'accoglienza delle persone che intendono partecipare alla S. Messa, per sorvegliare il giusto comportamento durante la celebrazione e al momento dell'uscita. Gli interessati possono contattare la parrocchia al numero telefonico 0165.263491 entro il prossimo venerdì 15 maggio alle ore 15,00.

LETTERA DEL VESCOVO AI FEDELI DELLA DIOCESI DI AOSTA PER IL MESE DI MAGGIO


Carissimi fratelli e sorelle,
Tes yeux à toi, pleins de miséricorde, avec tendresse abaisse-les sur nous, tes yeux bénis d’où tant d’amour déborde.
Con queste parole ci rivolgiamo a Maria, Regina della Valle d’Aosta, chiedendoLe di volgere a noi i suoi occhi misericordiosi e pieni di amore.

Sia questa la nostra invocazione accorata durante tutto il mese di maggio che inizia.

Normalmente in tutte le nostre chiese e in molte cappelle si recita comunitariamente il Santo Rosario, momento di devozione e anche di ritrovata socialità. In molti ricordiamo con dolcezza le serate di maggio nei nostri villaggi, quando alla recita della corona si unisce per i bambini un supplemento di gioco con gli amici e per gli adulti la possibilità di scambiare due parole nell’aria ancora frizzante della primavera.

Quest’anno non sarà possibile rinnovare la bella tradizione, ma potremo ugualmente pregare. Vi invito a continuare la recita del Santo Rosario in famiglia ogni sera,
pregando per il nostro Paese perché possa uscire dalla crisi sanitaria e affrontare in maniera saggia e solidale quella economica. Preghiamo anche perché sappia ritrovare e rafforzare le sue radici di fede, di civiltà e di solidarietà. Affideremo all’intercessione di Maria gli ammalati e coloro che li curano e li assistono, senza dimenticare i tanti defunti e le loro famiglie.

Avrei voluto scrivervi per dire qualcosa sulla ripresa di alcune delle nostre attività pastorali e liturgiche, ma per ora le Autorità preposte non hanno ancora dato indicazioni al riguardo. Attendiamo con fiducia e pazienza. L’aver osservato le norme di prudenza imposte a tutti i cittadini non è stata una mancanza di fede da parte della Chiesa né una mancanza di coraggio da parte dei Vescovi, come alcuni vanno ripetendo da settimane, ma semplice esercizio di responsabilità. Del resto la fiducia nella Provvidenza, alla quale facciamo bene a raccomandarci e che continuiamo a invocare, non ci chiede di sfidare il buon senso e le precauzioni necessarie.

Fino a quando non potranno riprendere le celebrazioni liturgiche con il popolo, continueremo a trasmettere in diretta radiofonica e in streaming su Radio Proposta
...inBlu la Santa Messa dalla Cattedrale il mercoledì e la domenica, con inizio rispettivamente alle ore 17.30 e alle ore 9.30.

Invitandovi ancora ad affidarvi a Maria, Regina della Valle d’Aosta, con un ricordo anche per me e per tutti i sacerdoti e i diaconi della diocesi, vi saluto e vi benedico


Aosta, 29 aprile 2020
nella festa di Santa Caterina da Siena,
Patrona d’Italia e d’Europa

 

Lettera ai fedeli della Diocesi per la ripresa delle celebrazioni liturgiche

 

Carissimi fratelli e sorelle,
giunge l’ora in cui potremo ritrovarci nelle nostre chiesepercelebrare  insieme  la  Liturgia.  La data fissata, come sapete, è lunedì 18 maggio p.v. È questo un segno di speranza: il contagio, pur non ancora sconfitto, sembra essere maggiormente sotto controllo. Di  questo  vogliamo  ringraziare anzitutto il  Signore  che  abbiamo  invocato in  questi due mesi, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria, Regina della Valle d’Aosta, e dei nostri Santi Patroni, Grato e Orso. Vogliamo dire grazie, per il generoso impegno, anche al personale sanitario e a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno lavorato per assicurare i servizi essenzialialla vita della comunità. Grazie ai cappellani  dell’ospedale e a tutti i sacerdoti e operatori pastorali che hanno cercato di accompagnareil popolo di Dio in questa inedita esperienza. Grazie  a Radio  Proposta  ...inBlu che, con  il  suo  prezioso  servizio, ci  ha  permesso  di  sentirci  Chiesa  diocesana unita e  partecipe.  Un grazie  grandissimo  alle  famiglie  chehanno  portato  un  peso  non  piccolo  e  continuano  a  farlo. Grazie ai consacrati, agli ammalati e agli anziani che hanno offerto la loro preghiera per tutti.

Al riguardo mi sento di dover correggere un’immagine un po’ distorta della vita ecclesiale in questo tempo di restrizione. Sembra che, essendo sospese le celebrazionil iturgiche con il  popolo, tutto si sia fermato, ma non è stato così. Dal punto di vista liturgico, abbiamo cercato di favorire la partecipazione a distanza  alla  Liturgia,  mentre  i  sacerdoti  hanno  continuato  la  celebrazione dell’Eucaristia  e  della  Liturgia  delle  Ore  a  favore  di  tutti; le  famiglie  hanno  riscoperto  la dimensione  domestica della  Liturgia con  piccole  celebrazioni  della  Parola,  con  la  preghiera condivisa,  in  modo  particolare  la  recita  del  Santo  Rosario.

Dal punto di vista dell’annuncio,  non sono mancati i sussidi offerti a vari livelli (CEI, diocesi, aggregazioni ecclesiali)e gli incontri on lineper  continuare  la  catechesi  e laformazione.  Dal  punto  di  vista caritativo, l’azione della Caritas diocesana, delle Caritas parrocchiali e delle associazioni ecclesiali non solo non si è fermata, ma è cresciuta  trovando  nuovi  canali,  innovative modalità  di  attuazione  e anche  nuove  forme  di collaborazione. Tutto questo è sotto gli occhi di tutti e ogni comunità è invitata a non lasciar cadere gli aspetti positivi emersi in questalunga esperienza di isolamento.

La ripresa  delle  celebrazioni  comunitarie non rappresenta  un  allentamento  dell’attenzione e della  prudenza. Al  contrario ci  è chiesto un più grande sforzo per non  vanificare i  sacrifici  fatti e non precipitare in situazioni che ci auguriamo di non vivere più. Per questo motivo ognuno faccia la sua parte  nell’osservanza  della    normativa    e,    in    particolare,    delle    prescrizioni    che accompagneranno  il  nostro  tornare  a  celebrare  insieme.  Esse  sono  contenute  in  un  Protocollo elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana e approvato dal Governo Italiano. Il Protocollo e le Integrazioni diocesane sono raccolte in una mia circolare che troverete sul Corriere della Vallee sul sito  della  diocesi  (www.diocesiaosta.it)  e,  almeno  nelle  parti  essenziali,  anche all’ingressodelle vostre chiese.

In questo momento il mio pensiero va alle tante vittime che la pandemia ha mietuto anche nella nostra  Valle  e  alle  loro  famiglie.  Abbiamo  pregato  molto  per  gli  uni  e per le  altre. Ora  potremo esprimere  nella  celebrazione  della  Messa  esequiale la  preghiera  di  suffragio, il  nostro  doloreela nostraumana solidarietà verso i parenti. Lo faremo in maniera prudente, evitando assembramenti e contatti ravvicinati, ma non con minore intensità, anzi privilegeremo la verità della presenza e la preghiera. Il pensiero va poi alla difficile situazione economica che si prospetta davanti a noie che colpirà tante  persone  e  tante  famiglie.  Essa chiederà  a politici, amministratorie imprenditori grande impegno  e creatività,  ma  chiederà  a  tuttinoi  di  esercitarela  carità  personale,  politica  e  sociale. Cerchiamo  di reagire  con  speranza  e  spirito  di  solidarietà  perché  il  necessario  non  manchi  a nessuna  famiglia. Come  discepoli  di  Gesù  ci  sentiamo  di  dover  operare  in  prima  linea  su  questo fronte,  con  le  modalità  proprie  e/o  possibili  ad  ognuno  (impegno  professionale,  volontariato, offerte, ...). Vogliamo contribuire con la forza del  Vangelo e con tutte le nostre risorse umane alla rinascita e alla ricostruzione del Paese e, più direttamente, della nostra Valle. E vogliamo farlo in collaborazione con tutte le realtà vive della società. Infine il pensiero va ai bambini, ai ragazzi, ai giovanie alle loro famiglie alla vigilia dell’estate, tradizionalmente riccadi  belle iniziative  di  socializzazione e  di  formazione. Tutte  le nostre realtà ecclesial idesiderano  poter  realizzare  qualcosa  anche quest’anno. Aspettiamo  però  indicazioni  da parte del Governo, mentre abbiamo iniziato una interlocuzione con l’Amministrazione regionale.

Dopo  settimane  senza  esprimere  comunitariamente  la  nostra  fede  vogliamo  recuperare progressivamente la normalità della vita ecclesiale. Lo facciamo con grande prudenza. I fedeli che per  età  o  per  condizione  di  salute  sono  più  a  rischio  e  non  si  sentono  di  venire  in  chiesa  sono dispensati  dal  precetto  festivo  e  possono  partecipare  alla  Santa  Messa  attraverso  la  televisione. Coloro poi che hanno temperatura superiore ai 37,5°C o presentano sintomi influenzali sono tenutiad astenersi dal venire in chiesa e partecipare alle celebrazioni.

Restiamo uniti nella preghiera, invochiamo lo Spirito Santo che ci aiuti a discernere ciò che Dio suggerisce alla nostra vita personale, alla Chiesa e alla società attraverso l’esperienza che stiamo vivendo. Mettiamo a frutto ciò che tutti abbiamo percepito e cioè lanecessità di rivedere il nostro modo di stare al mondo. Ci siamo scoperti non onnipotenti e capaci di prevedere e dominaretutto, ma creature fragili che hanno bisogno di contare sulla Provvidenza di Dio. Abbiamo intuito quali sono  le  cose  importanti  della  vita, la  fede  e  la  preghiera, la  famiglia,  le  relazioni  di  amicizia,  il lavoro, il vicinato, la solidarietà, un vero stato sociale.Pongo tutti voi sotto la protezione della Vergine Santissima e invoco la Benedizione del Signore.

 

Aosta, 10 maggio 2020

LETTERA DEL VESCOVO A TUTTI I FEDELI DELLA DIOCESI DI AOSTA

 

Carissimi Fratelli e Sorelle,
Vi scrivo per condividere l’apprensione e la fatica di questi giorni duri per il nostro Paese e per la nostra Valle, illuminati però dalla speranza nel Signore nostro Dio che ha fatto il cielo e la terra ..., che rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati (Salmo 146, 6-7).

Siamo tutti inquieti perché un male oscuro è in agguato e ci minaccia, soprattutto chi è più debole e vulnerabile. Per questo motivo le autorità pubbliche impongono - come giusto - restrizioni importanti alle nostre libertà e abitudini di vita. Queste restrizioni, a giudizio degli esperti, costituiscono l’unica forma di prevenzione efficace perché il contagio non si diffonda ulteriormente. E noi cattolici vogliamo essere cittadini responsabili e quindi esemplari nell’osservanza delle disposizioni emanate.

Tra queste disposizioni alcune toccano pesantemente la vita delle comunità ecclesiali, come la sospensione del catechismo e di tutte le attività pastorali, almeno fino al 3 aprile, e soprattutto l’impossibilità di celebrare comunitariamente la Santa Messa, nei giorni feriali e festivi, i Battesimi, i Matrimoni e altri momenti pubblici di preghiera, ad esempio la Via Crucis o il Santo Rosario. I Funerali si svolgono in forma privata: il Parroco accoglie il feretro in cimitero o comunque all’aperto, alla presenza dei soli parenti stretti, ed ivi celebra il rito dell’ultima raccomandazione e commiato come previsto dal Rituale, rinviando la Messa esequiale a quando sarà possibile celebrarla.

Voglio assicurarvi con franchezza che i Vescovi non hanno preso a cuor leggero la decisione di aderire alla richiesta del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Siamo i primi ad essere consapevoli della gravità del gesto e della sofferenza che esso causa a tantissimi Fedeli. Eppure è necessario. Non si tratta di mancanza di fede, ma di prudenza umana che non va messa in contrapposizione con la fiducia nel Signore. Non bisogna tentare il Signore, ma invocarLo perché ci dia la forza di vivere questo tempo nella speranza e nella carità!

Vi invito, cari fratelli e sorelle, a creare una rete spirituale di preghiera che unisca tutta la Diocesi. Vi chiedo di unirvi a me ogni sera, da soli o in famiglia, nella recita del Santo Rosario per meditare i misteri della vita di Cristo e della Vergine Maria e per chiedere l’intercessione di Maria Santissima, Regina della Valle d’Aosta, perché il Signore onnipotente e misericordioso ci liberi da questo male, conforti le persone colpite dal virus, quelle che sono isolate per la quarantena e coloro che sono più soli e vulnerabili, e sostenga i Medici, gli Operatori sanitari, le Autorità e quanti lavorano alacremente per combattere in tutte le maniere il contagio. Propongo come orario comune quello delle ore 21.00, ma ognuno farà come è meglio per la propria famiglia.

Ho chiesto ai Parroci e a tutti i Sacerdoti di tenere aperte le chiese e di predisporre dei sussidi per la preghiera e la meditazione personale (anche online), di restare a disposizione per ascoltare i fedeli (anche e preferibilmente attraverso il telefono e gli altri mezzi oggi possibili) e soprattutto per le confessioni che si devono celebrare fuori dal confessionale e mantenendo le debite distanze. Sono purtroppo sospese le visite alle famiglie e anche agli anziani e ammalati per la Comunione eucaristica. Ovviamente i Parroci restano a disposizione - quando necessario - per l’Unzione dei malati e il santo Viatico.

Ho chiesto a tutti Sacerdoti di celebrare ugualmente tutti i giorni la Santa Messa, in privato. E così faccio anch’io. Riscopriamo il valore dell’Eucaristia come Sacrificio di Cristo offerto sull’altare per la salvezza delle persone affidate alla cura pastorale del Vescovo e dei Sacerdoti e dell’umanità intera, indipendentemente da quanti vi prendono parte. Sappiate che il vostro Vescovo, il vostro Parroco e i vostri Sacerdoti elevano quotidianamente al Padre la preghiera per eccellenza per voi, comunità loro affidata, e voi unitevi spiritualmente e spiritualmente comunicate al Corpo e Sangue del Signore.

Da parte mia continuerò la celebrazione della Santa Messa per le Stazioni quaresimali il mercoledì alle ore 18.00 e la Santa Messa domenicale alle ore 10.00, a porte chiuse dalla Cappella del Seminario. Queste due celebrazioni saranno trasmesse da Radio Proposta inBlu con inizio il mercoledì alle ore 17.30 e la domenica alle ore 9.30. Si potrà ascoltare la diretta dalla radio, ascoltare la diretta dal cellulare (scaricando la App della radio dai “Play Store “), vedere la diretta streaming dal proprio computer, collegandosi al sito www.radiopropostainblu.it (cliccando “play” in alto nella “Home page”).
Inoltre troverete un mio video messaggio sul sito della Diocesi (www.diocesiaosta.it).
Vi ringrazio per l’attenzione e invoco su tutti Voi, in particolare sulle famiglie, sugli anziani e i malati la benedizione del Signore, perché tutti possiamo vivere in spirito di fede questo momento, nella certezza che Dio non ci abbandona.

 

 Franco Lovignana