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Comunicazioni del Vescovo sulle celebrazioni natalizie e il Rosario nella Solennità dell'Immacolata

 

Carissimi fratelli e sorelle,desidero riprendere due comunicazioni offerte dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana svoltosi il 1° dicembre u.s.

Celebrazioni  natalizie. Suggerisco ai Parroci: «Tenuto conto delle diverse situazioni... di “orientare” i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa  vespertina nella vigilia, nella notte, dell'aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l'inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto "coprifuoco"». Considerando che il coprifuoco scatta alle ore 22.00 l'ultimo orario utile per la Messa nella notte è quello delle ore 20.00. Nei mesi scorsi «è apparso chiaro come sia possibile celebrare nelle comunità in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme. Da qui la  certezza che sarà così anche per le celebrazioni del Natale, come peraltro avvenuto finora».

Rosario nella Solennità dell'Immacolata. Proponiamoa tutti di unirsi l'8 dicembre prossimo alle ore 21.00 alla  «preghiera del Santo Rosario, trasmessa in  diretta,  alle  ore  21,  da Tv2000  e  InBlu  Radio,  da  una  chiesa  di  Roma. In un tempo segnato in modo evidente dagli effetti della pandemia, la comunità italiana chiederà l'intercessione della Vergine Maria, Colei che ha custodito nel suo cuore ogni cosa e ha saputo abbandonarsi con fiducia all'abbraccio del Padre. A Lei – che come ha ricordato Papa Francesco è la “piena di grazia” che può “riflettere fin dentro le tenebre più fitte un raggio della luce di Cristo Risorto” – verranno affidate, in particolare, le donne e le mamme, pilastri nelle famiglie e grembo di futuro».

Alla luce della pubblicazione del DPCM del 3 dicembre 2020, ricordo innanzitutto che nulla è mutato per quanto riguarda la celebrazione della Santa Messa e degli altri Sacramenti. Restano in vigore le norme igienico-sanitarie precedentemente date che vanno scrupolosamente rispettate. Per prudenza mantengo ancora sospesa la  celebrazione delle Cresime e delle Prime Comunioni. Sempre per prudenza restano sospesi gli incontri in presenza dei consigli diocesani e parrocchiali, dei corsi di preparazione al Matrimonio, dei ritiri spirituali, della formazione del clero e dei religiosi, comprese le riunioni di zona di sacerdoti e diaconi, dei  cammini delle aggregazioni laicali. Quando possibile, tali incontri possono essere opportunamente proposti in modalità a distanza.

Per la catechesi dell'iniziazione cristiana rimando alla circolare del 5 novembre u.s. in cui ricordavo come fosse importante non perdere i contatti con i ragazzi e le loro famiglie. Occorre tuttavia valutare con estrema prudenza se esistano le condizioni necessarie per attuare la catechesi in presenza, utilizzando comunque spazi più ampi e adeguati come ad esempio la chiesa. Può essere opportunamente proposta la catechesi a distanza, coinvolgendo anche le famiglie. Ricordiamo comunque che l'Eucaristia festiva è il momento centrale di incontro e può essere preceduto o seguito da un breve momento di catechesi opportunamente preparato.

Nell'augurare a tutte le comunità e a ciascuno un buon cammino di Avvento, Vi invito a pregare con intensità in particolare per gli ammalati, le persone sole e in difficoltà e per coloro che se ne prendono cura a livello sanitario e sociale. Invochiamo l'intercessione di Maria Santissima, Regina della Valle d'Aosta.

 

Aosta, 5 dicembre 2020

firma

Lettera del Vescovo ai Sacerdoti e ai Fedeli della Diocesi di Aosta
in occasione della terza edizione italiana del Messale Romano

   

    Carissimi fratelli e sorelle, con la  prima Domenica di Avvento le nostre comunità iniziano a usare per la celebrazione dell’Eucaristia la terza edizione italiana del Messale Romano. Essa comporta  alcune  traduzioni nuove rispetto ai testi ai quali siamo abituati. Dovremo imparare le poche formule comunitarie modificate (Confesso, Gloriae Padre nostro) per pregare tutti insieme in maniera armoniosa.

    Da  parte  mia, vorrei consegnarvi il  Messale come  invito  a riscoprire  la bellezza della  Santa Messa e a parteciparvi con intensità di fede ogni  domenica e anche  nei  giorni  feriali, quando possibile. L’Eucaristia è il centro della vita della Chiesa, il centro della vita di ogni cristiano  e  di ogni  famiglia  cristiana, perché è il dono della Sua presenza che Cristo ci ha lasciato in eredità. Si tratta di una presenza viva: Cristo parla e illumina il nostro cammino, si offre in sacrificio al Padre per noi, ci dona il Suo Spirito. Nell’Eucaristia si consuma l’incontro che muove tutta la vita di fede: «Ciascuno  di  noi  riceve  Cristo... Cristo  riceve  ciascuno  di  noi»  perché  ognuno  possa  diventare dono per gli altri (San Giovanni Paolo II). Per questo motivo i cristiani sono disposti a rinunciare a tutto, ma non all’Eucaristia, come dimostra una lunga schiera di martirie confessori della fede tra i quali va ricordato François-Xavier Nguyen Van Thuan, vescovo vietnamita che trascorse 13 anni in carcere per la fede e che continuò a celebrare l’Eucaristia in condizioni inimmaginabilie rischiando ogni volta la vita.

    Il Messale non èun libro per addetti ai lavori e non è riservato ai sacerdoti: È libro per tutti, libro della  comunità: formula, guida e ordina la grande preghiera della Chiesa che raccoglie ed eleva a Dio la preghiera di tuttii fedeli.

    Provo a ricordare alcune caratteristiche del Messale come indicazione per una sua corretta recezione.

    Innanzitutto è un libro ricevuto. Il Messale custodisce la fede creduta, celebrata e vissuta dalla Chiesa, raccogliendo una storia di preghiera che, come un filo rosso, ci congiunge con la primitiva comunità apostolica, con la prima celebrazione eucaristica. In questo senso il Messale ci ricorda che la  forma  del  viverecristiano  ci  precede  sempre  perché  è  dono  diDio  in  Gesù  Cristo  attraverso  la Chiesa. Questa precedenza suscitain noi gratitudine e ci apre alla comunione universale.

    È  un libro per l’azione liturgica.  Il  Messale non è solo un prontuario di testi ad uso di presidente e assemblea, ma una vera e propria guida alla celebrazione che coordinaparole e gesti, coinvolgendo in modo coerente tutti i presenti. Così nel Messale, accanto ai testi da proclamare, hanno dignità e  importanza  anche le notazioni musicali e le indicazioni (rubriche) che regolano la preghiera dell’assemblea, valorizzando tutte le forme di linguaggio previste dalla Liturgia (parola e canto, gesti e silenzi, movimento del  corpo,  colori, musiche, profumi,  luci).  La  Liturgia  infatti possiede una varietà di registri comunicativi che mirano a mettere in gioco tutta la persona, corpo e spirito, intelligenza ed emotività, interiorità e relazioni.

    È un libro sigillato e aperto al tempo stesso. Il Messale non può essere cambiato arbitrariamente; chiede ad ogni comunità di accoglierlo e di usarlo mediando tra il mistero celebrato e l’assemblea concreta con le sue particolarità e le situazioni che di volta in volta si susseguono. La Liturgia eucaristica è come la  musica: il Messale ci offre la partitura che non può essere alterata, l’azione celebrativa ci dona l’originalità di ogni esecuzione.

    Vorrei  concludere richiamando due principi  della riforma liturgica voluta dal  Vaticano II (Sacrosanctum  Concilium). Il  primo è quello della fedeltà alla  «sana  tradizione» che ci invita ad essere attenti al modello rituale, unitario e condiviso, che il Messale ci propone e che permette alle singole assemblee eucaristiche di  manifestare l’unità  della  Chiesa  orante,  specchio e  grembo dell’unità nella fede e nella carità. Dobbiamo  vincere «la  superficiale  propensione  a  costruirsi  una liturgia a propria  misura, ignorando le norme  liturgiche» cosa che «non solo pregiudica la verità della celebrazione ma arreca una ferita alla comunione ecclesiale» (Presentazione CEI). Il secondo principio è quello della «nobile semplicità» che chiede preparazione e accuratezza in tutti i passaggi della celebrazione per vivere una liturgia seria, semplice e bella che sia veicolo del mistero, capace di narrare la perenne alleanza di Dio con gli uomini e capace di farlo toccando tutte le corde  dei convocati, razionalità, affettività e corporeità.

    L’augurio è che  tutti,  fedeli, sacerdoti  e  diaconi,  frequentiamo un po’ di  più le pagine del Messale affinché «riscopriamo insieme la bellezza e la forza del  celebrare cristiano, impariamo il suo linguaggio - gesti e  parole - senza  appiattirlo importando con superficialità i linguaggi del mondo. Lasciamoci plasmare dai gesti  e dai “santi  segni” della  celebrazione» (Messaggio dei Vescovi italiani).

    Colgo l’occasione per augurare a tutti un buon cammino d’Avvento e per invocare su di voi la benedizione del Signore.

 

     Aosta, 22novembre 2020
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

 

 

Circolare del Vescovo ai Sacerdoti e ai Fedeli della Diocesi di Aosta

 

Carissimi fratelli e sorelle,

desidero offrire alcune precisazioni in merito alle attività pastorali, dopo la pubblicazione del DPCM del 3 novembre 2020 e il posizionamento della nostra Regione in zona rossa. Le presenti indicazioni sono il frutto di una rapida consultazione con i Vescovi della Regione ecclesiastica e di un lavoro svolto con i Vicari, sentito il parere autorevole di persone competenti.

1.Continuerà normalmente la celebrazione  della Santa  Messa  con la partecipazione del popolo. Restano in vigore le norme igienico-sanitarie precedentemente date che vanno scrupolosamente rispettate. A chi si reca alla Santa Messa potrà essere richiesto di autocertificare lo spostamento all’interno del proprio Comune di residenza, barrando la casella “altri motivi”e specificando come motivo “partecipazione alla Santa Messa”. Qualora non venisse celebrata la Santa Messa nella Parrocchia di appartenenza, sarà possibile recarsi nella Chiesa del Comune più vicino autocertificando lo spostamento nello stesso modo.

2. Si possono celebrare i Funerali con le medesime norme fino ad ora vigenti. Così pure i Battesimi.

3. Sono sospese le celebrazioni delle Cresime e delle Prime Comunioni. Così pure le Prime Confessioni qualora prevedano una vera e propria celebrazione  comunitaria che coinvolge le famiglie.

4. Per la catechesi dell’iniziazione cristiana èimportante non perdere i contatti con i ragazzi e le loro famiglie. Si valuti, con grande attenzione alla salute e secondo il principio di prudenza, se esistono le condizioni necessarie per continuare la catechesi in presenza per i ragazzi delle elementari e della prima media. In questo caso si utilizzino spazi più ampi ed adeguati come ad esempio la chiesa. Venga comunque valorizzata l’Eucaristia festiva come momento centrale di incontro in presenza, facendola eventualmente precedere o seguire da un breve momento di catechesi opportunamente preparato. Questo momento di catechesi, prima o dopo la  Santa Messa, può essere proposto anche ai giovanie agli adulti che in questo periodo non possono vivere i loro incontri di gruppo. Non si escluda anche l’utilizzo di  una catechesi a distanza utilizzando tutti gli strumenti che in questo periodo abbiamo imparato a conoscere e valorizzare.

5. La Comunione ai malati (qualora richiesta) e le Confessioni individuali sono certamente possibili ed è doveroso assicurarle, attenendosi alle normative igienico-sanitarie previste.

6. Sono sospesi gli incontri in presenza dei consigli diocesani e parrocchiali, dei corsi di preparazione al Matrimonio, dei ritiri spirituali, della formazione del clero e dei  religiosi, comprese le riunioni di zona di sacerdoti e diaconi, dei cammini delle Aggregazioni laicali. Quando possibile, tali incontri possono essere opportunamente proposti in modalità a distanza.

7. Richiamo ancora una volta il massimo rispetto delle norme di igienizzazione e di distanziamento nei luoghi di celebrazione e di accoglienza dei fedeli. Il Sacerdote che presiede la Liturgia indossi permanentemente la  mascherina, soprattutto in presenza di concelebranti e ministranti; inoltre si igienizzi  le  mani  prima  di  uscire  dalla sacrestia, alla presentazione  delle offerte e prima di distribuire  la  Comunione. I  Lettori indossino la mascherina anche nel momento della  proclamazione  della Parola. Le suppellettili per la celebrazione eucaristica (calici, patene, ampolline) siano igienizzati prima di ogni Santa Messa. Sia curata frequentemente la pulizia delle tovaglie e dei lini sacri (purificatoi, manutergi).

Siamo tutti consapevoli che la situazione e le normative sono in continua evoluzione. Le indicazioni offerte tengono presente il qui e ora. Saranno aggiornate  tempestivamente quando necessario.

Concludo con tre parole che mi auguro fioriscano sempre più nell  nostra vita di credenti, responsabilità, speranza e preghiera. L’osservanza delle norme è un  buon esercizio di carità fraterna, non la esaurisce, ma la esprime bene. Testimoniamo con la parola e con gli atteggiamenti la speranza cristiana che scaturisce dalla fiducia nella Provvidenza di Dio. Preghiamo con intensità per tutti e in particolare per gli ammalati e le persone in difficoltà e per coloro che se ne prendono cura. 

Invochiamo l’intercessione di Maria Santissima, Regina della Valle d’Aosta.

 

Aosta, 5 novembre 2020

Perdono di Assisi

 

Rosario per l'Italia

Mercoledì 5 agosto alle ore 21,00 il ROSARIO PER L’ITALIA organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana per chiedere la fine della pandemia Covid-19,
 sarà trasmesso dalla Cattedrale di Aosta e presieduto dal nostro vescovo Franco. 

Siamo tutti invitati ad unirci spiritualmente a questa preghiera nazionale attraverso Tv2000 (Canale 28) e Radio Proposta InBlu (Mgz 107.8).

Ricerca Volontari

Da lunedì 18 Maggio riprende la celebrazione delle Messe con i fedeli. Per un primo periodo la parrocchia dell'Immacolata effettuerà una sola celebrazione della Messa tutti i giorni della settimana alle ore 18,00. Alla domenica le celebrazioni conserveranno l'orario festivo abituale: cioè alle ore 8,30, 10,30 e 18,00.

Viste le disposizioni anti Covid-19, quando possibile le celebrazioni avverranno nel campetto del nostro Oratorio: luogo riparato e abbastanza capiente. Sarà allestito l'Altare e le sedie secondo le distanze indicate. In caso di pioggia la celebrazione avverrà in Chiesa, sempre disponendo le distanze necessarie.

I funerali potranno essere celebrati in Chiesa se la famiglia lo desidera, sempre rispettando le norme richieste!

C'è bisogno di volontari - opportunamente istruiti secondo le Norme  - per assicurare l'accoglienza delle persone che intendono partecipare alla S. Messa, per sorvegliare il giusto comportamento durante la celebrazione e al momento dell'uscita. Gli interessati possono contattare la parrocchia al numero telefonico 0165.263491 entro il prossimo venerdì 15 maggio alle ore 15,00.

Lettera ai fedeli della Diocesi per la ripresa delle celebrazioni liturgiche

 

Carissimi fratelli e sorelle,
giunge l’ora in cui potremo ritrovarci nelle nostre chiesepercelebrare  insieme  la  Liturgia.  La data fissata, come sapete, è lunedì 18 maggio p.v. È questo un segno di speranza: il contagio, pur non ancora sconfitto, sembra essere maggiormente sotto controllo. Di  questo  vogliamo  ringraziare anzitutto il  Signore  che  abbiamo  invocato in  questi due mesi, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria, Regina della Valle d’Aosta, e dei nostri Santi Patroni, Grato e Orso. Vogliamo dire grazie, per il generoso impegno, anche al personale sanitario e a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno lavorato per assicurare i servizi essenzialialla vita della comunità. Grazie ai cappellani  dell’ospedale e a tutti i sacerdoti e operatori pastorali che hanno cercato di accompagnareil popolo di Dio in questa inedita esperienza. Grazie  a Radio  Proposta  ...inBlu che, con  il  suo  prezioso  servizio, ci  ha  permesso  di  sentirci  Chiesa  diocesana unita e  partecipe.  Un grazie  grandissimo  alle  famiglie  chehanno  portato  un  peso  non  piccolo  e  continuano  a  farlo. Grazie ai consacrati, agli ammalati e agli anziani che hanno offerto la loro preghiera per tutti.

Al riguardo mi sento di dover correggere un’immagine un po’ distorta della vita ecclesiale in questo tempo di restrizione. Sembra che, essendo sospese le celebrazionil iturgiche con il  popolo, tutto si sia fermato, ma non è stato così. Dal punto di vista liturgico, abbiamo cercato di favorire la partecipazione a distanza  alla  Liturgia,  mentre  i  sacerdoti  hanno  continuato  la  celebrazione dell’Eucaristia  e  della  Liturgia  delle  Ore  a  favore  di  tutti; le  famiglie  hanno  riscoperto  la dimensione  domestica della  Liturgia con  piccole  celebrazioni  della  Parola,  con  la  preghiera condivisa,  in  modo  particolare  la  recita  del  Santo  Rosario.

Dal punto di vista dell’annuncio,  non sono mancati i sussidi offerti a vari livelli (CEI, diocesi, aggregazioni ecclesiali)e gli incontri on lineper  continuare  la  catechesi  e laformazione.  Dal  punto  di  vista caritativo, l’azione della Caritas diocesana, delle Caritas parrocchiali e delle associazioni ecclesiali non solo non si è fermata, ma è cresciuta  trovando  nuovi  canali,  innovative modalità  di  attuazione  e anche  nuove  forme  di collaborazione. Tutto questo è sotto gli occhi di tutti e ogni comunità è invitata a non lasciar cadere gli aspetti positivi emersi in questalunga esperienza di isolamento.

La ripresa  delle  celebrazioni  comunitarie non rappresenta  un  allentamento  dell’attenzione e della  prudenza. Al  contrario ci  è chiesto un più grande sforzo per non  vanificare i  sacrifici  fatti e non precipitare in situazioni che ci auguriamo di non vivere più. Per questo motivo ognuno faccia la sua parte  nell’osservanza  della    normativa    e,    in    particolare,    delle    prescrizioni    che accompagneranno  il  nostro  tornare  a  celebrare  insieme.  Esse  sono  contenute  in  un  Protocollo elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana e approvato dal Governo Italiano. Il Protocollo e le Integrazioni diocesane sono raccolte in una mia circolare che troverete sul Corriere della Vallee sul sito  della  diocesi  (www.diocesiaosta.it)  e,  almeno  nelle  parti  essenziali,  anche all’ingressodelle vostre chiese.

In questo momento il mio pensiero va alle tante vittime che la pandemia ha mietuto anche nella nostra  Valle  e  alle  loro  famiglie.  Abbiamo  pregato  molto  per  gli  uni  e per le  altre. Ora  potremo esprimere  nella  celebrazione  della  Messa  esequiale la  preghiera  di  suffragio, il  nostro  doloreela nostraumana solidarietà verso i parenti. Lo faremo in maniera prudente, evitando assembramenti e contatti ravvicinati, ma non con minore intensità, anzi privilegeremo la verità della presenza e la preghiera. Il pensiero va poi alla difficile situazione economica che si prospetta davanti a noie che colpirà tante  persone  e  tante  famiglie.  Essa chiederà  a politici, amministratorie imprenditori grande impegno  e creatività,  ma  chiederà  a  tuttinoi  di  esercitarela  carità  personale,  politica  e  sociale. Cerchiamo  di reagire  con  speranza  e  spirito  di  solidarietà  perché  il  necessario  non  manchi  a nessuna  famiglia. Come  discepoli  di  Gesù  ci  sentiamo  di  dover  operare  in  prima  linea  su  questo fronte,  con  le  modalità  proprie  e/o  possibili  ad  ognuno  (impegno  professionale,  volontariato, offerte, ...). Vogliamo contribuire con la forza del  Vangelo e con tutte le nostre risorse umane alla rinascita e alla ricostruzione del Paese e, più direttamente, della nostra Valle. E vogliamo farlo in collaborazione con tutte le realtà vive della società. Infine il pensiero va ai bambini, ai ragazzi, ai giovanie alle loro famiglie alla vigilia dell’estate, tradizionalmente riccadi  belle iniziative  di  socializzazione e  di  formazione. Tutte  le nostre realtà ecclesial idesiderano  poter  realizzare  qualcosa  anche quest’anno. Aspettiamo  però  indicazioni  da parte del Governo, mentre abbiamo iniziato una interlocuzione con l’Amministrazione regionale.

Dopo  settimane  senza  esprimere  comunitariamente  la  nostra  fede  vogliamo  recuperare progressivamente la normalità della vita ecclesiale. Lo facciamo con grande prudenza. I fedeli che per  età  o  per  condizione  di  salute  sono  più  a  rischio  e  non  si  sentono  di  venire  in  chiesa  sono dispensati  dal  precetto  festivo  e  possono  partecipare  alla  Santa  Messa  attraverso  la  televisione. Coloro poi che hanno temperatura superiore ai 37,5°C o presentano sintomi influenzali sono tenutiad astenersi dal venire in chiesa e partecipare alle celebrazioni.

Restiamo uniti nella preghiera, invochiamo lo Spirito Santo che ci aiuti a discernere ciò che Dio suggerisce alla nostra vita personale, alla Chiesa e alla società attraverso l’esperienza che stiamo vivendo. Mettiamo a frutto ciò che tutti abbiamo percepito e cioè lanecessità di rivedere il nostro modo di stare al mondo. Ci siamo scoperti non onnipotenti e capaci di prevedere e dominaretutto, ma creature fragili che hanno bisogno di contare sulla Provvidenza di Dio. Abbiamo intuito quali sono  le  cose  importanti  della  vita, la  fede  e  la  preghiera, la  famiglia,  le  relazioni  di  amicizia,  il lavoro, il vicinato, la solidarietà, un vero stato sociale.Pongo tutti voi sotto la protezione della Vergine Santissima e invoco la Benedizione del Signore.

 

Aosta, 10 maggio 2020

LETTERA DEL VESCOVO AI FEDELI DELLA DIOCESI DI AOSTA PER IL MESE DI MAGGIO


Carissimi fratelli e sorelle,
Tes yeux à toi, pleins de miséricorde, avec tendresse abaisse-les sur nous, tes yeux bénis d’où tant d’amour déborde.
Con queste parole ci rivolgiamo a Maria, Regina della Valle d’Aosta, chiedendoLe di volgere a noi i suoi occhi misericordiosi e pieni di amore.

Sia questa la nostra invocazione accorata durante tutto il mese di maggio che inizia.

Normalmente in tutte le nostre chiese e in molte cappelle si recita comunitariamente il Santo Rosario, momento di devozione e anche di ritrovata socialità. In molti ricordiamo con dolcezza le serate di maggio nei nostri villaggi, quando alla recita della corona si unisce per i bambini un supplemento di gioco con gli amici e per gli adulti la possibilità di scambiare due parole nell’aria ancora frizzante della primavera.

Quest’anno non sarà possibile rinnovare la bella tradizione, ma potremo ugualmente pregare. Vi invito a continuare la recita del Santo Rosario in famiglia ogni sera,
pregando per il nostro Paese perché possa uscire dalla crisi sanitaria e affrontare in maniera saggia e solidale quella economica. Preghiamo anche perché sappia ritrovare e rafforzare le sue radici di fede, di civiltà e di solidarietà. Affideremo all’intercessione di Maria gli ammalati e coloro che li curano e li assistono, senza dimenticare i tanti defunti e le loro famiglie.

Avrei voluto scrivervi per dire qualcosa sulla ripresa di alcune delle nostre attività pastorali e liturgiche, ma per ora le Autorità preposte non hanno ancora dato indicazioni al riguardo. Attendiamo con fiducia e pazienza. L’aver osservato le norme di prudenza imposte a tutti i cittadini non è stata una mancanza di fede da parte della Chiesa né una mancanza di coraggio da parte dei Vescovi, come alcuni vanno ripetendo da settimane, ma semplice esercizio di responsabilità. Del resto la fiducia nella Provvidenza, alla quale facciamo bene a raccomandarci e che continuiamo a invocare, non ci chiede di sfidare il buon senso e le precauzioni necessarie.

Fino a quando non potranno riprendere le celebrazioni liturgiche con il popolo, continueremo a trasmettere in diretta radiofonica e in streaming su Radio Proposta
...inBlu la Santa Messa dalla Cattedrale il mercoledì e la domenica, con inizio rispettivamente alle ore 17.30 e alle ore 9.30.

Invitandovi ancora ad affidarvi a Maria, Regina della Valle d’Aosta, con un ricordo anche per me e per tutti i sacerdoti e i diaconi della diocesi, vi saluto e vi benedico


Aosta, 29 aprile 2020
nella festa di Santa Caterina da Siena,
Patrona d’Italia e d’Europa